La storia della cintura da uomo, dalla Preistoria a oggi

cinture italiane

Oggi la cintura è l’accessorio da uomo per eccellenza, ma nel corso dei secoli ha assunto diverse forme e significati: andiamo quindi a ripercorrere brevemente la storia della cintura da uomo.

Le prime testimonianze dell’esistenza della cintura risalgono già alla Preistoria e già allora non erano semplici strisce di pelle attorno alla vita, ma erano dotate di rudimentali fibbie metalliche ed erano considerate un primitivo segno di status symbol: avevano infatti lo scopo di sorreggere i drappi che coprivano l’area genitale e quindi erano collegate alla nascita del pudore e della coscienza sociale.

In questa sua rudimentale forma, la cintura si afferma come uno dei primi capi di abbigliamento realizzati dall’uomo con uno scopo non esclusivamente funzionale e se si osservano i secoli successivi questa tendenza si acuisce.

Nelle civiltà pre-romane, infatti, la cintura assume un ruolo sempre più predominante nella definizione del ceto e del ruolo nella società: ad essa si potevano appendere gli strumenti del proprio mestiere, che si tratti del soldato con le sue armi o dell’artigiano con i suoi attrezzi, mentre il pregio del materiale e la lavorazione della fibbia riflettevano la ricchezza e la nobiltà di chi la indossava.

Questa distinzione si radicalizza nella cultura romana, al punto che la cintura prende due nomi differenti in base al ruolo sociale: cingulum per quella usata dai civili e balteus per quella impiegata dai militari, mentre l’assenza della cintura indicava gli schiavi. Le fibbie di quel periodo, sia romane che barbare, erano riccamente ornate e riproducevano simboli e figure mitici e religiosi.

Saltando al Medioevo, la cintura inizia a perdere la sua connotazione sociale, assumendo il ruolo di accessorio che comunque continua a distinguere la ricchezza e la nobiltà di chi lo indossa; il simbolismo della cintura viene ceduto a capi di vestiario simili, ma altamente specializzati, come per esempio il saio dei frati.

Nel Medioevo, inoltre, la cintura inizia anche a essere indossata dalle donne, pur mantenendo un eco dei suoi utilizzi pratici passati: la parte della cintura oltre la fibbia era tenuta convenzionalmente a sinistra per le donne e a destra per gli uomini, perché in passato i soldati, principalmente destri, dovevano estrarre senza intralci la spada, che quindi pendeva dal fianco sinistro.

In tempi più recenti (XIX e XX secolo), la cintura torna a distinguere i militari dai civili: quelle dei primi sono soprattutto funzionali e strettamente legate all’uniforme, mentre quelle dei secondi vengono indossate più liberamente, ad altezze diverse e anche agganciate a bretelle.

Arriviamo così al giorno oggi, con la cintura da uomo che è diventata un accessorio indispensabile per l’abbigliamento maschile, disponibile in una grande varietà di modelli e stili per adattarsi tanto ai look formali quanto a quelli casual.

Tra tutte le cinture da uomo, quelle Made in Italy sono quelle più pregiate, affondando le proprie radici in una lunga tradizione di cura e creatività artigianale.

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